Giustizia precaria, diritti negati: migliaia di lavoratori in piazza per il loro futuro. Il 31 gennaio 2025 sarà una giornata cruciale per migliaia di lavoratori precari della Giustizia. Il personale impiegato nello smaltimento dell'arretrato giudiziario, nella digitalizzazione e in attività amministrative fondamentali sciopererà per chiedere risposte al Governo, che ha deciso di non rinnovare oltre 5000 contratti in scadenza il 30 giugno 2026. La mobilitazione, sostenuta dal sindacato USB , vedrà manifestazioni in diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Palermo e altre ancora. Il nodo della protesta: contratti a rischio e incertezze sul futuro La decisione dell'esecutivo di stabilizzare solo 6000 lavoratori sui 11.000 attualmente impiegati, come previsto dal Piano Strutturale di Bilancio (PSB), ha scatenato il malcontento. La Legge di Bilancio ha stanziato risorse per soli 3000 lavoratori (2600 funzionari e 400 assistenti), lasciando senza prospe...
- Ottieni link
- X
- Altre app